Chi sono

La mia ricerca

Fin da quando ero piccolissimo, anche prima che ricordi nitidi di esperienze vissute appaiano, ho un ricordo di me che ancora è presente, e rimane immutato nel tempo: la sensazione di una presenza soggettiva nel guardare il mondo; una presenza piena di meraviglia. Il riconoscere di esistere mi ha sempre stupito immensamente, ed ancora oggi lo fa esattamente nello stesso modo in cui lo ha sempre fatto.
Ogni spirito di ricerca nasce da questo senso di riconoscermi, indipendentemente dall’esperienza che sto vivendo, dalla mia età anagrafica, dallo stato d’animo del momento, dai miei pensieri più o meno evoluti.

 

Paolo Silvestrini

La presenza essenziale è sempre la stessa e pervade piena di meraviglia ogni cosa a cui dedichi la mia attenzione; sia essa un piccolo oggetto o un nuovo movimento del mio corpo imparato da bambino, un cielo stellato o un meraviglioso tramonto, il volto di una persona amata o le leggi naturali dell’universo.
Ogni cosa a cui mi dedico intensamente mi rimanda al mistero dell’esistere, al mistero della creazione a cui sono costantemente presente e parte integrante.
In questo processo, sono sempre in movimento rispetto all’oggetto della ricerca, eppure sempre lo stesso ad un livello essenziale.
La ricerca in Fisica Quantistica non è volta ad avere controllo sulle leggi fisiche, in modo da cambiare qualcosa ritenuto spiacevole o disarmonico in qualcosa di piacevole e armonico, ma piuttosto a riconoscere nell’evoluzione spontanea dell’esistenza un’armonia naturale. E nella visione quantistica l’osservatore è parte essenziale del processo. Riconoscere intuitivamente l’esistenza di questa armonia è l’aspetto veramente essenziale; non tanto la formulazione logico-matematica delle leggi fisiche, e la loro interpretazione logica, giacché quest’ultima può sempre essere messa in discussione.
Molto spesso ho trovato la formalizzazione matematica delle leggi fisiche uno strumento inadeguato a descrivere la visione del mondo che si apre ai miei occhi, e allora ho cercato nuovi strumenti: la pittura e la rappresentazione attraverso le immagini è uno di questi. Questi strumenti non si possono sostituire alle leggi fisiche; ne sono piuttosto l’aspetto complementare, quello che aiuta ad esprimere la mia visione soggettiva della realtà.
L’aspetto per me essenziale è l’intuizione di un’armonia nascosta dietro l’apparente complessità della manifestazione della realtà, e il tentativo di condividere e dare forma a questa intuizione. E’ come se la verità cercasse sé stessa attraverso di me ed io sono solo il tramite consapevole di tale ricerca. Ogni momento è per me un’occasione per penetrare sempre più profondamente nel mistero dell’esistenza, sapendo peraltro di non poterlo mai comprendere razionalmente.
In seguito mi sono anche avvicinato ad una ricerca esistenziale di tipo mistico, per la quale sto cercando una modalità di condivisione, che peraltro non riesco ancora ad esprimere in una forma adeguata per i media.