Quadri basati sull’I-Ching

Quadri basati sugli esagrammi dell’I-Ching
Questo periodo va dal 1993 fino al 1998 circa, ma ho usato anche in seguito gli esagrammi. Nella tradizione millenaria dell’antica Cina ognuno dei 64 esagrammi dell’I-Ching rappresenta un “tempo cosmico“, è l’immagine simbolica del mondo in questo istante, di ciò che sta avvenendo in cielo e in terra, in una visione unitaria e inseparabile dell’esistenza. E’ la rappresentazione del principio di sincronicità. Tradizionalmente, l’I-Ching è usato come oracolo, e gli esagrammi trapassano continuamente l’uno nell’altro, così come nell’universo avviene costantemente il trapasso da un fenomeno all’altro. Per me, l’insieme dei 64 esagrammi rappresenta l’insieme dei possibili mondi, l’insieme delle potenzialità creative dello spirito umano. E’ il mondo senza tempo, in cui ogni dualismo è armonizzato e si fonde in un eterno equilibrio. In questo Spazio-Tempo Vuoto, ma pieno di potenzialità, trova espressione la storia individuale dell’uomo, uno stato di moto continuo, in un flusso e riflusso di eventi, di cangianti visioni del mondo e di scenari. Questi quadri, la maggior parte dei quali in bianco e nero, vogliono esprimere la ricerca di armonia tra gli opposti, lo Yin e lo Yang, tra il principio femminile e quello maschile, per ritrovare l’originaria unità dello spirito. Ogni immagine è dotata di una simmetria, e nel mio intento è un simbolo della visione dello spirito che si esprime attraverso la consapevolezza umana nella sua unitarietà. E’ singolare notare che le linee intere o spezzate degli esagrammi possono essere interpretate come un codice binario del tipo usato nei computers, ed i quadri rappresentano dunque una forma di scrittura simbolica.